martedì 6 dicembre 2011

Mitizziamoci un po'...!


L’altro giorno, mentre mi stavo lentamente togliendo dalle spalle il torpore notturno con una bella tazza di tè fumante e una fetta di pane e nutella, ho acceso la televisione per farmi compagnia durante la colazione. Di cartoni animati –ahimé!- non ce n’era l’ombra (almeno di quelli che piacevano a me) ed evitando accuratamente telefilm stile soap opera sono capitata in un canale che non penso di aver mai visto (e non chiedetemi qual è perché, da brava smemorata, non me lo ricordo J). Meraviglia!! In questo canale sconosciuto stavano trasmettendo Ulisse, un film italiano tra i più costosi realizzati nel dopoguerra (Eh sì... il tasto “Info” sul telecomando a volte è proprio un magico alleato).
Per chi di voi non lo sapesse (tutti insomma, hihi) io ho sempre avuto una passione smodata per i miti, soprattutto quelli greci e latini, tanto che nella mia meravigliosa libreria in camera conservo come una reliquia quell’affascinante mattone dell’Odissea.
Non so voi, ma l’esoticità che esprimono i miti hanno per me un effetto irresistibile. Al mio appello, purtroppo, mancano ancora l’Iliade e l’Eneide, ma chissà (la butto lì così, eh) Babbo Natale me li porterà quest’anno J.
Cantami, o Diva, del Pelìde Achille 
l'ira funesta che infiniti addusse 
lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco 
generose travolse alme d'eroi, 
e di cani e d'augelli orrido pasto 
lor salme abbandonò (così di Giove 
l'alto consiglio s'adempìa), da quando 
primamente disgiunse aspra contesa 
il re de' prodi Atride e il divo Achille. 
Fantastico *.*
Bene, quel giorno in cui ho visto il film di Ulisse ovviamente sono arrivata in ritardo alla lezione: il compito di critica dei film è molto serio, sapete, ed io sono un’inguaribile bacchettona! Se ho letto un libro che mi è piaciuto davvero tantissimo e su di esso hanno fatto un film, mi metto subito ad analizzarlo e confrontarlo col testo: “No, ma che hanno fatto?! Non c’è mica scritto così nel libro!!!” “La protagonista ha le lentiggini sul naso ed è bionda, qui ha una pelle lattea ed è rossa, stiamo scherzando?” “E questo volo coi draghi da dove salta fuori? Si sono reinventati tutto il libro per caso?” “Nooo, non ci credo! Guarda te come mi hanno ROVINATO il libro!!”.
Ebbene sì, sono una grande rompiscatole! J
Leggendo sei tu stesso che crei quel mondo con la fantasia, sei tu a modellare i personaggi e gli ambienti, mentre, giustamente, nell’adattamento cinematografico il punto di vista è solo del regista e tu ti devi, bene o male, adattare (oppure, come faccio io, borbottare dall’inizio alla fine! J).
Per questo ho colto la meravigliosa opportunità di Amazon ed ho cominciato a pubblicare i miei...miti!
Pensare a come i popoli antichi cercassero di dare una spiegazione a quello che succedeva attorno a loro mi affascina: il desiderio di conoscere e di trovare –o creare- un certo ordine per sentirsi più sicuri allora era pervaso da un alone di soggettività e, perché no, di magia. Oggi, invece, pur di soddisfare questa sete di conoscenza, che a me più che necessità “fisiologica” sembra più una sorta di cupidigia, siamo arrivati a livelli tali che non ci è più concesso sognare e immaginare perché la scienza ci ha già spiegato tutto e sta continuando a farlo.
Per carità, non voglio dire che dobbiamo smettere con le ricerche scientifiche! Ma probabilmente dovremo solo ri-abituarci a sentirci come i popoli antichi per riscoprire la bellezza delle piccole cose attorno a noi e potercene meravigliare. Un po’ come i bambini, con la loro lunga – e a volte un po’ irritante! J- sfilza di “perché”, con la loro fantasia ad ali spiegate su mondi fantastici e neonati.
“Nuovi miti & leggende” è la raccolta di miti che vi propongo: un nuovo modo di vedere e di pensare. Tra di essi ci sono due miti che ho scritto ancora quando ero alle medie, gli altri li sto creando man mano.
A breve inserirò delle piccole spiegazioni e dei brevi estratti di ciascun mito, oltre al loro link su Amazon, così potrete decidere quale vi invita maggiormente a staccarvi un po’ dal mondo reale J.
Nel frattempo, mitizziamoci un po’! E cominciate a guardare con occhi nuovi quello che vi circonda, come dei nuovi Cristoforo Colombo...

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