giovedì 15 dicembre 2011

La freccia di Lloque


Questo mito è stato scritto di getto alla vista di un quadro che mi ha ipnotizzato la prima volta che l’ho visto. Questo quadro è stato realizzato da una mia cara amica che mi ha permesso di utilizzarlo come copertina del racconto. I colori vivi e luminosi di quel dipinto mi hanno catapultato immediatamente in quella leggenda messicana a cui si ispirava.
Ed ha ispirato me, creando col movimento delle mani una nuova storia intrecciata a leggende e dèi da noi sconosciuti perché fanno parte di una terra esotica e antica come lo è il Messico.
In questo racconto, riga dopo riga, vi troverete immersi anche voi nell’ambiente degli incas tra vegetazione rigogliosa e cieli splendenti.
Spero di farvi provare le stesse emozioni di meraviglia e viaggio che quel quadro ha fatto provare a me!
¡Buen viaje!

La freccia di Lloque


Tutti i villaggi inca attorno al Lago Titicaca sapevano che l’arciere più abile della zona era Lloque, il mancino.
In battaglia, non c’era ostacolo che riuscisse a proteggere il suo bersaglio: la sua incredibile mira, la potenza e la velocità delle sue frecce facevano di lui un avversario imbattibile.
Per questo i contrasti col suo villaggio erano pressoché inesistenti. Capitava a volte che delle tribù straniere minacciassero la vita degli incas del Titicaca; in quei momenti, l’affascinante abilità di Lloque si risvegliava minacciosa, seminando morti saettanti come un puma letale contro un branco di cervi. La sua calma, la sua fredda lucidità in quegli attimi lo rendevano simile agli dei.
Ma Lloque era una persona mite, umile. Si era da sempre rifiutato di appoggiare il vecchio tukuyrikuq, il capo locale, nella sua brama di nuove conquiste.[...]
Link ad Amazon

mercoledì 14 dicembre 2011

Il meteorite e il vulcano


Il terzo mito che vi voglio proporre è “Il meteorite e il vulcano”, un racconto da me scritto recentemente che si situa nell’epoca preistorica. 
I protagonisti di questo mito non saranno degli esseri umani, ma degli animali che richiamano un po’ le caratteristiche del genere umano.
Nonostante l’inizio, come leggerete tra poco nell’estratto che introdurrò, possa sembrare un po’ complesso e compatto, non fatevi scoraggiare! Era infatti necessario un’accurata descrizione della Pangea da me immaginata per poter rendere più fluida la narrazione seguente.
Questo mito, che tratta della nascita di un elemento a noi indispensabile, è il più lungo di quelli che finora ho scritto ma rientra sempre nella categoria di racconti brevi.
Perciò, non lasciatevi scoraggiare e immergetevi in questo mondo arido e inospitale per l’uomo, ma abitato da delle specie animali...intraprendenti!


Il meteorite e il vulcano

Agli albori del tempo, il mondo era una terra fredda e inospitale.
Il creato era appena agli inizi della sua futura, straordinaria evoluzione e tutto era fermo allo stadio della degradazione più totale.
La Pangea non conosceva vita se non in una limitata zona. Vicino all’immensa distesa d’acqua che circondava l’unico continente esistente, gli unici esemplari di flora e fauna riuscivano a sopravvivere in quest’area chiamata la terra dei vulcani.
Il gelo, esteso in tutto il resto della Pangea, qui era bandito: le zolle di terreno formavano increspature spigolose e numerosi rilievi si ergevano fumanti, sputando lava incandescente. Solo grazie al calore e ai bagliori dei getti di magma l’ambiente circostante poteva permettere il fragile spuntare di una vegetazione bruciacchiata.
Gli animali vivevano perlopiù nella zona di confine tra la terra dei vulcani, la zona del gelo e il grande blu marino. Facendo così, riuscivano a compensare i danni di ciascuno dei mondi e combinarne i pregi [...]
E qui, come sempre su Amazon, il link con il racconto completo!


martedì 13 dicembre 2011

La Luna

Ed eccoci al secondo post riguardante i miti! Già dal titolo si capisce quale sia il soggetto =) ed è il secondo mito che ho scritto alle medie. Anche qui ho cercato di ridurre ripetizioni ecc., ma devo dire che mi è sempre piaciuto molto perché l'ho ambientato nel tempo che preferisco: l'antica Grecia.
Pronti quindi a gettarvi nell'epoca degli dei dell'Olimpo e di valorosi eroi umani...?
Eccovi l'estratto...

La Luna


 Stavo ritornando dall’agorà con la cesta piena di buona frutta e verdura e mi avviavo verso casa.
M’incamminai nel ripido vialetto di sassi, bianchi come le nuvole di primavera, che conduceva ad una collina ricoperta da un folto bosco dove si trovava la mia casa paterna. Aprii piano la porta di legno di cedro e la richiusi cautamente. Mi diressi verso la cucina, dove deposi la cesta. Vicino al tavolo c’era il letto disfatto di mio padre.
“Padre” mormorai, accendendo il fuoco e alimentandolo. Non sentendo risposta, preoccupata, andai verso l’esterno.
Mio padre era lì, in piedi, che stava osservando l’avvicinarsi della notte.
Gli alberi e le case, nella pianura sottostante, brillavano agli ultimi raggi rossi del Sole che stava per concludere il suo giro sul carro del divino Apollo, mentre il nero manto di Notte si accingeva ad avvolgere tutto nella sua silenziosa oscurità. Tutto fu immerso dal buio; solo più tardi qualche timida stella riuscì a scalfire quel manto cupo.
Mi decisi a risvegliarlo dalla sua apatia.
“Padre, andiamo dentro.” [...]
E invece il link diretto per il racconto completo lo trovate qui!
Fatemi sapere se vi è piaciuto! Buona lettura!!

...Natale Natale Natale!

Ok, so che non c'entra molto ma c'ho messo tutto sabato a farli e volevo condividerli con voi *.*
E' da un paio d'anni che una tradizione si è impossessata di casa mia in questo periodo natalizio....
Preparare i biscotti di pan di zenzero!!
Sarà perchè mi ricorda Shrek, sarà perchè mi diverto molto a colorarli (mettono così allegria!) ma ormai è diventata un'abitudine! =)
Perciò mi sono detta che un break potevo farlo anche in questo sito e quindi...
Voilà!



Presto inserirò le descrizioni degli altri miti ma intanto... Vi auguro una dolce giornata! =)

mercoledì 7 dicembre 2011

Il nuovo inizio


Rieccomi qui, come promesso vi spiegherò un po’ le caratteristiche della raccolta “Nuovi miti & leggende” e vi darò qualche informazione sui singoli miti che pubblicherò.
Questa raccolta non ha un pubblico specifico: può essere letta sia da un pubblico adulto che da bambini.
Per i bambini il linguaggio si presenta sia semplice, sia guarnito da qualche termine che all’inizio può forse sembrare un po’ complesso ma che, a mio avviso, non crea danni. Vi spiego perché: a ciascun mito ho cercato di dare un’ambientazione diversa, spaziando dal futuro al passato, dai greci ai messicani. Il lessico adoperato si trova quindi in relazione a quel mondo, perciò potranno esserci parole totalmente inventate, per spiegare un scenario futuro e sconosciuto, o parole antiche, come polis, che descrivono l’ambientazione scelta. Non preoccupatevi però: ogni termine che potrebbe compromettere la comprensione del testo è spiegato brevemente nella stringa di parole successiva. Per il resto, penso che i bambini siano curiosi di per sé e non si fermeranno davanti ad un’incomprensione senza cercare di risolverla: perciò, se capiteranno davanti al lago Titicaca e verranno a chiedervi dove si trovi...beh, munitevi di enciclopedia o internet J. Questo perché la spiegazione troppo dettagliata di ogni parte semi-oscura appesantirebbe troppo la narrazione, rendendola pastosa come un dolce in cui si è messo troppa farina (e, ahimè, a me in cucina capita quasi sempre L).
Invece per i ragazzi e per gli adulti questa raccolta sarebbe un mezzo perfetto per staccare un po’ la mente e viaggiare con la fantasia: i racconti sono brevi e, appunto, non complessi, così da permettere una lettura non impegnativa ma di svago.
Vi avverto che la struttura narrativa della raccolta in questione ricalca, in larga parte, quella dei miti ma non sempre ci sarà il dio salvatore o altre formule fisse della mitologia. Posso dire che quel “nuovi” del titolo descrive la novità proprio in senso generale, sia come racconti inventati del tutto, sia come forma.
Ciascun mito rappresenta una storia a sé stante, quindi può essere letto da solo, ma ovviamente ha una relazione di fondo con tutti gli altri, cosa che li rende parte della raccolta.
Ed ora passiamo alla descrizione del primo mito!



“Il nuovo inizio” è ambientato in un’epoca futura. Questo mito l’ho scritto a 13 anni ed ho cercato di non cambiare molto nella revisione: appena appena la forma, come l’eliminazione di ripetizioni, e qualche scelta lessicale più adatta. Mi piace pensarlo come l’inizio anche della raccolta stessa, ma ovviamente starà a voi scegliere con cosa iniziare J
Qui sotto vi scrivo un breve estratto della parte iniziale del mito... 

 Il nuovo inizio


“E ora chiediamo informazioni al geologo Roberto Pittucchio. Professore, cosa crede che accadrà al nostro pianeta se continuerà l’effetto serra con questa intensità? Ricordiamo che questi livelli hanno il triste primato di non essere mai stati raggiunti finora.”
“Beh, è difficile sapere che cosa accadrà di preciso, ma so con sicurezza che la Natura reagirà in un modo violento e allora non ci sarà scampo per nessuno di noi.”
“Grazie professore. A te i commenti, Loredana, qui, Silvia Lorentini alla regia.”
“Grazie Silvia. È drammatico pensare a cosa si prova in situaz…”
Andrea Dorazza spense la televisione in 3D e guardò preoccupato la moglie Marianna.
“Credi davvero che succederà una catastrofe?”
“Forse- rispose la donna- ma forse è meglio così.”
Si avvicinò alla finestra, guardando fuori le immense distese di cemento che avevano sconfitto da tempo i disperati tentativi dei teneri fili d’erba di sopravvivere e di trovare uno spazio sufficiente. [...]


Ed eccovi qui il link per il mito integrale su Amazon. Buona lettura!

martedì 6 dicembre 2011

Mitizziamoci un po'...!


L’altro giorno, mentre mi stavo lentamente togliendo dalle spalle il torpore notturno con una bella tazza di tè fumante e una fetta di pane e nutella, ho acceso la televisione per farmi compagnia durante la colazione. Di cartoni animati –ahimé!- non ce n’era l’ombra (almeno di quelli che piacevano a me) ed evitando accuratamente telefilm stile soap opera sono capitata in un canale che non penso di aver mai visto (e non chiedetemi qual è perché, da brava smemorata, non me lo ricordo J). Meraviglia!! In questo canale sconosciuto stavano trasmettendo Ulisse, un film italiano tra i più costosi realizzati nel dopoguerra (Eh sì... il tasto “Info” sul telecomando a volte è proprio un magico alleato).
Per chi di voi non lo sapesse (tutti insomma, hihi) io ho sempre avuto una passione smodata per i miti, soprattutto quelli greci e latini, tanto che nella mia meravigliosa libreria in camera conservo come una reliquia quell’affascinante mattone dell’Odissea.
Non so voi, ma l’esoticità che esprimono i miti hanno per me un effetto irresistibile. Al mio appello, purtroppo, mancano ancora l’Iliade e l’Eneide, ma chissà (la butto lì così, eh) Babbo Natale me li porterà quest’anno J.
Cantami, o Diva, del Pelìde Achille 
l'ira funesta che infiniti addusse 
lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco 
generose travolse alme d'eroi, 
e di cani e d'augelli orrido pasto 
lor salme abbandonò (così di Giove 
l'alto consiglio s'adempìa), da quando 
primamente disgiunse aspra contesa 
il re de' prodi Atride e il divo Achille. 
Fantastico *.*
Bene, quel giorno in cui ho visto il film di Ulisse ovviamente sono arrivata in ritardo alla lezione: il compito di critica dei film è molto serio, sapete, ed io sono un’inguaribile bacchettona! Se ho letto un libro che mi è piaciuto davvero tantissimo e su di esso hanno fatto un film, mi metto subito ad analizzarlo e confrontarlo col testo: “No, ma che hanno fatto?! Non c’è mica scritto così nel libro!!!” “La protagonista ha le lentiggini sul naso ed è bionda, qui ha una pelle lattea ed è rossa, stiamo scherzando?” “E questo volo coi draghi da dove salta fuori? Si sono reinventati tutto il libro per caso?” “Nooo, non ci credo! Guarda te come mi hanno ROVINATO il libro!!”.
Ebbene sì, sono una grande rompiscatole! J
Leggendo sei tu stesso che crei quel mondo con la fantasia, sei tu a modellare i personaggi e gli ambienti, mentre, giustamente, nell’adattamento cinematografico il punto di vista è solo del regista e tu ti devi, bene o male, adattare (oppure, come faccio io, borbottare dall’inizio alla fine! J).
Per questo ho colto la meravigliosa opportunità di Amazon ed ho cominciato a pubblicare i miei...miti!
Pensare a come i popoli antichi cercassero di dare una spiegazione a quello che succedeva attorno a loro mi affascina: il desiderio di conoscere e di trovare –o creare- un certo ordine per sentirsi più sicuri allora era pervaso da un alone di soggettività e, perché no, di magia. Oggi, invece, pur di soddisfare questa sete di conoscenza, che a me più che necessità “fisiologica” sembra più una sorta di cupidigia, siamo arrivati a livelli tali che non ci è più concesso sognare e immaginare perché la scienza ci ha già spiegato tutto e sta continuando a farlo.
Per carità, non voglio dire che dobbiamo smettere con le ricerche scientifiche! Ma probabilmente dovremo solo ri-abituarci a sentirci come i popoli antichi per riscoprire la bellezza delle piccole cose attorno a noi e potercene meravigliare. Un po’ come i bambini, con la loro lunga – e a volte un po’ irritante! J- sfilza di “perché”, con la loro fantasia ad ali spiegate su mondi fantastici e neonati.
“Nuovi miti & leggende” è la raccolta di miti che vi propongo: un nuovo modo di vedere e di pensare. Tra di essi ci sono due miti che ho scritto ancora quando ero alle medie, gli altri li sto creando man mano.
A breve inserirò delle piccole spiegazioni e dei brevi estratti di ciascun mito, oltre al loro link su Amazon, così potrete decidere quale vi invita maggiormente a staccarvi un po’ dal mondo reale J.
Nel frattempo, mitizziamoci un po’! E cominciate a guardare con occhi nuovi quello che vi circonda, come dei nuovi Cristoforo Colombo...