sabato 2 giugno 2012

Cappello o boa che digerisce un elefante?

Priorità non rispettate, delusioni, false aspettative, demoralizzazioni...
Ognuno le vive. A volte non influiscono così tanto perché trovi persone che ti stimolano ad andare avanti per la tua strada, che ti aiutano o che, semplicemente con la loro presenza, te la rendono più allegra.
Quando invece non ci sono, forse tutto può sembrare più pesante. Non riesci a trovare qualcuno che condivida la tua passione, il tuo boa, e così sei costretto a parlare di cappelli.


Sto impazzendo? Forse. Ma leggete questo e poi mi direte.


[...] 
Quando ne incontravo uno che mi sembrava di mente aperta, tentavo l'esperimento del mio disegno numero uno, che ho sempre conservato. Cercavo di capire così se era veramente una persona comprensiva. Ma, chiunque fosse, uomo o donna, mi rispondeva: "E' un cappello". 
E allora non parlavo di boa, di foreste primitive, di stelle. Mi abbassavo al suo livello. Gli parlavo di bridge, di golf, di politica, di cravatte. E lui era tutto soddisfatto di avere incontrato un uomo tanto sensibile.

cit. Il piccolo prinicipe, Antoine de Saint-Exupéry