giovedì 26 luglio 2012

Il coraggio di prendersi del proprio tempo

Finire gli esami è una bella sensazione. Un senso di libertà ti scorre dalla testa dolorante, alle spalle ingobbite fino alle dita delle mani segnate dal solco delle penne compagne di orari a termine.
Finire gli esami fa paura. Sapere che, finita la tesi, un nuovo mondo con nuove sfide si aprirà provoca fascino e timore. Al pari degli eroi greci all'entrata di una buia caverna, incaricati di sconfiggere qualche mostro marino.
Nel frattempo me ne sto adagiata in questo limbo, imponendomi di non farmi trascinare dalla mia solita fretta e ansia. Sto cercando di impormi di prendere un po' di tempo per me e di non lasciarmi trascinare dal tempo della società.
Un'ardua prova sicuramente anche per gli antichi eroi greci.
Così, mentre cercavo raccolte poetiche di autori francofoni per la mia tesi, mi sono imbattuta in un autore a me sconosciuto e mi sono presa la libertà di soddisfare la mia curiosità letteraria.
Il risultato è stato più che soddisfacente e posso affermare con certezza di avere aggiunto tra i miei autori da scoprire Cheikh Tidiane Gaye. Non aggiungo altro, ma lascio a voi il piacere della scoperta, sperando di farvi una cosa gradita:

http://cheikhtidianegaye.wordpress.com/

Leggendo quelle poesie mi sono sentita una vigliacca.
Mi nascondo sempre dietro a scuse e paure inutili e reali solo perché permetto loro di esserlo. "Non ho tempo, devo fare altro...", e intanto mi vieto di vivere la mia passione.
Stupidità o vittimismo? Ormai mi definisco con entrambi i termini.
Non posto le mie poesie perché ho paura dei commenti e di esporre la mia interiorità. Non posto i miei racconti perché non li giudico all'altezza.
Ma allora cosa mi permetto di fare?
E' tutta una questione di coraggio. Ed è ora che ritrovi il mio.

sabato 2 giugno 2012

Cappello o boa che digerisce un elefante?

Priorità non rispettate, delusioni, false aspettative, demoralizzazioni...
Ognuno le vive. A volte non influiscono così tanto perché trovi persone che ti stimolano ad andare avanti per la tua strada, che ti aiutano o che, semplicemente con la loro presenza, te la rendono più allegra.
Quando invece non ci sono, forse tutto può sembrare più pesante. Non riesci a trovare qualcuno che condivida la tua passione, il tuo boa, e così sei costretto a parlare di cappelli.


Sto impazzendo? Forse. Ma leggete questo e poi mi direte.


[...] 
Quando ne incontravo uno che mi sembrava di mente aperta, tentavo l'esperimento del mio disegno numero uno, che ho sempre conservato. Cercavo di capire così se era veramente una persona comprensiva. Ma, chiunque fosse, uomo o donna, mi rispondeva: "E' un cappello". 
E allora non parlavo di boa, di foreste primitive, di stelle. Mi abbassavo al suo livello. Gli parlavo di bridge, di golf, di politica, di cravatte. E lui era tutto soddisfatto di avere incontrato un uomo tanto sensibile.

cit. Il piccolo prinicipe, Antoine de Saint-Exupéry

domenica 6 maggio 2012

Una scorpacciata di libri!


Sapete bene che, insieme alla scrittura, un'altra mia grande passione è la lettura. Bene, nei miei vagabondaggi su Internet ho trovato una "Lista dei 100 libri da leggere secondo la BBC". Un po' mi sembrava strano, visto la quantità considerevole di autori italiani inseriti, ma mi son detta: Forza, Susy, è il momento giusto per leggere qualcosa di nuovo!
In seguito, sempre su Internet, ho avuto la conferma di ciò che pensavo: la vera lista della BBC potete trovarla qui.
Alla fine, non è che a me cambi molto: mi piace leggere e già ho diviso la "falsa" lista in Libri da leggere, Libri già letti, Libri che possiedo ma ancora da leggere ^.^
Poi, finita una lista, se ne può cominciare sempre un'altra, o sbaglio? ;-)
Eccola qui, l'incriminata falsa lista! E voi, quali libri avete letto e quali vi sono piaciuti di più?

1 Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen
2 Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien 
3 Il Profeta – Kahlil Gibran
4 Harry Potter – JK Rowling 
5 Se questo è un uomo – Primo Levi
6 La Bibbia  
7 Cime Tempestose– Emily Bronte
8 1984– George Orwell
9 I Promessi Sposi – Alessandro Manzoni
10 La Divina Commedia – Dante Alighieri 
11 Piccole Donne – Louisa M Alcott
12 Lessico Familiare – Natalia Ginzburg
13 Comma 22 – Joseph Heller 
14. L’opera completa di Shakespeare
15 Il Giardino dei Finzi Contini – Giorgio Bassani
16 Lo Hobbit – JRR Tolkien
17 Il Nome della Rosa – Umberto Eco 
18 Il Gattopardo – Tommasi di Lampedusa
19 Il Processo –  Franz Kafka
20 Le Affinità Elettive – Goethe
21 Via col Vento – Margaret Mitchell
22 Il Grande Gatsby – F Scott Fitzgerald
23 Bleak House – Charles Dickens
24 Guerra e Pace – Leo Tolstoy
25 Guida Galattica per Autostoppisti – Douglas Adams 
26 Brideshead Revisited – Evelyn Waugh
27 Delitto e Castigo– Fyodor Dostoyevsky
28 Odissea – Omero 
29 Alice nel Paese delle Meraviglie – Lewis Carroll
30 L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera
31 Anna Karenina – Leo Tolstoy
32 David Copperfield – Charles Dickens
33 Le Cronache di Narnia – CS Lewis
34 Emma – Jane Austen
35 Cuore – Edmondo de Amicis 
36 La Coscienza di Zeno – Italo Svevo
37 Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini
38 Il Mandolino del Capitano Corelli – Louis De Berniere
39 Memorie di una Geisha – Arthur Golden
40 Winnie the Pooh – AA Milne
41 La Fattoria degli Animali – George Orwell 
42 Il Codice da Vinci – Dan Brown 
43 Cento Anni di Solitudine – Gabriel Garcia Marquez 
44 Il Barone Rampante – Italo Calvino 
45 Gli Indifferenti – Alberto Moravia
46 Memorie di Adriano – Marguerite Yourcenar
47 I Malavoglia – Giovanni Verga
48 Il Fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello
49 Il Signore delle Mosche – William Golding 
50 Cristo si è fermato ad Eboli – Carlo Levi
51  Vita di Pi – Yann Martel
52 Il Vecchio e il Mare – Ernest Hemingway
53 Don Chisciotte della Mancia – Cervantes
54 I Dolori del Giovane Werther – J. W. Goethe
55 Le Avventure di Pinocchio –  Collodi 
56 L’ombra del vento– Carlos Ruiz Zafon 
57 Siddharta – Hermann Hesse
58 Il mondo nuovo – Aldous Huxley
59 Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon
60 L’Amore ai Tempi del Colera – Gabriel Garcia Marquez
61 Uomini e topi – John Steinbeck
62 Lolita – Vladimir Nabokov
63 Il Commissario Maigret – George Simenon
64 Amabili resti – Alice Sebold
65 Il Conte di Monte Cristo – Alexandre Dumas
66 Sulla Strada – Jack Kerouac
67 La luna e i Falò – Cesare Pavese 
68 Il Diario di Bridget Jones – Helen Fielding
69 I figli della mezzanotte – Salman Rushdie
70 Moby Dick – Herman Melville 
71 Oliver Twist – Charles Dickens
72 Dracula – Bram Stoker
73 Tre Uomini in Barca – Jerome K. Jerome 
74 Notes From A Small Island – Bill Bryson
75 Ulisse – James Joyce
76 I Buddenbroock – Thomas Mann
77 Il buio oltre la siepe – Harper Lee
78 Germinale – Emile Zola
79 La fiera delle vanità – William Makepeace Thackeray
80 Possession – AS Byatt
81 A Christmas Carol – Charles Dickens
82 Il Ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde
83 Il Colore Viola – Alice Walker
84 Quel che resta del giorno – Kazuo Ishiguro
85 Madame Bovary – Gustave Flaubert
86 A Fine Balance – Rohinton Mistry
87 Charlotte’s Web – EB White
88 Il Rosso e il Nero – Stendhal
89 Le Avventure di Sherlock Holmes – Sir Arthur Conan Doyle
90 The Faraway Tree Collection – Enid Blyton
91 Cuore di tenebra – Joseph Conrad
92 Il Piccolo Principe– Antoine De Saint-Exupery 
93 The Wasp Factory – Iain Banks
94 Niente di nuovo sul fronte occidentale – Remarque 
95 Un Uomo – Oriana Fallaci
96 Il Giovane Holden – Salinger
97 I Tre Moschettieri – Alexandre Dumas 
98 Amleto– William Shakespeare
99 La fabbrica di cioccolato – Roald Dahl
100 I Miserabili – Victor Hugo

venerdì 4 maggio 2012

Scuse, realtà e clessidre

Solitamente, quando mi fisso su qualcosa, non c'è modo di distogliere il pensiero finché non riesco a risolverla.
Vedo per strada una persona che mi sembra familiare ma che non ricordo dove potrei averla conosciuta? Passo i giorni a scervellarmi sul luogo e sull'occasione in cui l'ho incontrata.
Non riesco a ricordare il nome di un autore o di un attore? Corro a cercare qualsiasi indizio che possa aiutarmi a risvegliare in me una qualche scintilla consapevole.
Con i libri non mi succede quasi mai, ma quelle poche volte che capita diventa quasi una sconfitta per me. Soprattutto per quelli che mi hanno appassionato: se mi ricordo una storia, un personaggio, è perché il libro mi ha entusiasmato a tal punto da essere forgiato nella mia mente, indelebile. Se invece ricordo pochissimi o nessun particolare, significa che la narrazione mi è scivolata addosso senza provocarmi alcuna emozione.
Ma non è sempre così. Sarà perché starò invecchiando (eh, eh...i miei poveri acciacchi da ventitreenne si stanno facendo sentire!) ma l'altro giorno mi è passato nella memoria un flash, un estratto di un libro sepolto in chissà quali meandri della mia testa.
Rileggendo per caso "Cime tempestose", mi è ritornato alla mente questa scena: il libro che non ricordo parla di tre ragazzi di cui uno, il co-protagonista, salva un gatto investito da un'auto solo tenendolo in braccio per alcuni giorni di seguito. Poi questo ragazzo finisce in coma e i due amici si danno il turno per fargli compagnia. Il più "bulletto", per fargli sentire ancora di più la sua vicinanza, nonostante lo trovi ridicolo, gli legge Cime tempestose, il libro preferito del ragazzo in coma.
Se questa scena, nonostante sia rimasta sepolta per anni, è riuscita a ritornare alla luce, significa che nel tempo in cui l'ho letta ha rivestito un ruolo importante per me.
Capirete bene quindi come mi senta frustrata, visto che non riesco a ricordare né i nomi dei protagonisti, né il titolo del libro!
Ho cercato dappertutto, è da una settimana che penso e ripenso senza sosta ma niente, non riesco a ricordare.
Lo ripeto, forse sarò eccessiva, ma è come una sconfitta per me.
Sento che mi sto lasciando troppo assorbire dalle cose che non sono importanti, mentre sto tralasciando quelle che per me da sempre hanno significato.
Ciò riguarda la stessa azione del leggere, dello scrivere. Non trovo più tempo o forse non voglio trovare tempo e mi invento delle scuse assurde. Certo, la seconda opzione sarebbe ben più peggiore.
Studio, tirocinio, esami, concorsi, lezioni, studio, tirocinio, esami...
Alla fine della giornata mi sento spoglia. Mi sembra di non aver fatto niente d'importante. E per alleviare questo sordido senso di colpa, mi rilasso leggendo libri letti e straletti, guardo serie tv per niente originali, vago su internet alla ricerca di chissà cosa. Solo per far riposare la mente. 
Ma intanto la sabbia della clessidra scende continua ed io mi sento terribilmente in ritardo. In ritardo per cosa? Bella domanda. Per i miei sogni.
Un anno fa mi sono letteralmente arrabbiata con me stessa. Non trovavo più il tempo di scrivere e il tempo passava senza che riuscissi a giostrarlo come desideravo, almeno in parte. Ho detto alla mia famiglia: "Finita l'università voglio prendermi un anno sabbatico in cui m'impegnerò solo a scrivere, in cui mi metterò alla prova per vedere se riesco a portare avanti il mio sogno o se ormai è diventato solo un capriccio infantile."
Hanno accettato ed io mi sono sentita felice. Non hai più scuse, mi sono detta orgogliosa.
Ma ora mi vengono i sensi di colpa. Quando avrò finito, me la sentirò davvero di prolungare il peso economico che comporto sulle spalle dei miei genitori, soprattutto nella situazione in cui ci troviamo, non solo come paese ma come comunità intera?
Non lo so.
Dubbi, domande senza risposta e indecisioni. Desideri, voglia di provare, ribellione.
Io. Gli altri.
Tanti fattori da tenere in considerazione. Intanto...per ora continuo per la mia strada.

lunedì 23 aprile 2012

Punti di vista

Alcuni giorni fa qualcuno mi ha consigliato di cambiare il titolo del blog perché è un nome poco originale per chi vorrebbe diventare uno scrittore.
Ringrazio questa persona per la sua opinione: penso sia necessario per me, ma anche per tutti, accettare i vari punti di vista per riuscire continuamente a dare il meglio di sé o, almeno, a provarci.
Tuttavia, ho deciso di non seguire il consiglio. Come già spiego nella pagina di benvenuto, sono consapevole che quella da me usata sia un'espressione trita e ritrita. Però per me ha un valore e penso che in questo caso io debba sacrificare "l'originalità" per mostrare una parte di me stessa. Quella me stessa che è cresciuta scrivendo, imbrattando rubriche, fogli volanti, bloc-notes... di frasi sopraggiunte come dei lampi, veloce nel ricopiarle su carta prima che sparisse l'espressione giusta, il suono perfetto.
Pazienza, quindi, se perderò in originalità, pazienza se non stimolerò con questo titolo troppo usato la curiosità di chi passa per caso. Coloro invece che vorranno comunque entrare in questo fiume, nel mio fiume, verranno accolti fin da subito da me, coi miei difetti, coi miei pregi, con la mia personalità fatta a volte di frasi fatte e altre invece di espressioni coniate dall'animo.

Vi siete mai chiesti cosa sia uno scrittore? Cosa debba fare per essere ritenuto tale?
Io me lo sono chiesta leggendo quel commento.
Essere scrittori è sinonimo di originalità?
E se sì, cos'è allora l'originalità?
Ancora una volta, i punti di vista sono molteplici.
Personalmente penso che gli stessi concetti di "scrittore" e "originalità" siano difficili da definire, proprio perché ogni persona avrà dei diversi modi di sentire che la allontaneranno o l'avvicineranno ad altre persone.
Il fatto più fondamentale è, secondo me, capire questo. Originalità può essere tutto e niente. Una persona, uno scrittore può essere originale se, in questo periodo, scrive qualcosa di diverso dalle varie storie di vampiri e simili. Può esserlo parlando dell'amore -tema nient'affatto originale, converrete con me- ma dal suo punto di vista. Originalità può essere narrare una scena macabra con tratti sensuali oppure con comicità.
Chi decide cosa è originale e cosa non lo è? Chi decide cosa è giusto o sbagliato?

Alla fine ci ritroviamo soli, davanti a un libro. Starà a noi scegliere se ci piace o se bollarlo come qualcosa che non è proprio del nostro genere.
De gustibus non disputandum est.
Ed io non posso far altro che rimanere in attesa dei vostri giudizi, positivi e negativi, accettando i vostri punti di vista e sperando, allo stesso tempo, che voi possiate accettare i miei.

mercoledì 18 aprile 2012

Saltare nelle pozzanghere

A volte si scoprono mondi invitanti soltanto grazie a un timido passaparola.
Beh, io devo ringraziare la mia amica Buccia che mi ha fatto scoprire i Sigur Ros =)
E giusto oggi mi ha fatto vedere il video di una loro canzone che, devo dire, mi ha proprio emozionato! Ero lì con i lucciconi...
Guardatevi il video...Merita!


E non dico che mi ha commosso per l'unione tra l'animo bambino e il corpo anziano. Certo, è ancora più evidente la magia di questa combinazione perché si vede raramente, ma guardando quelle immagini pensavo a due cose: a mio nonno e a quando ero bambina...
Quante volte ci scordiamo di essere stati bambini e diamo per scontato tante, troppe cose?
Quante volte perdiamo la poesia che era in noi? Sembra che facciamo di tutto per soffocarla...
Vi auguro di ritrovarla e e di ritrovare voi bambini.
Questo video mi ha davvero emozionato e, per quanto mi riguarda, aspetterò con trepidazione la prossima pioggia per riscoprire cosa si prova a saltare nelle pozzanghere.
Magari farlo realmente ci aiuterà a praticarlo anche metaforicamente...

martedì 10 aprile 2012

La danza dei gabbiani

Ogni tanto c'è bisogno di fermarsi.
Voler riprendere il respiro rituffandosi nelle passioni che fanno vibrare l'anima di sorrisi vivi.
E' stato proprio un periodo impegnativo, ovviamente l'università non scompare, ma questa volta ho voluto dare ascolto anche ai pigolii dei miei sogni e mi sono buttata...
Ho partecipato ad alcuni concorsi letterari, sia di poesia che di racconti e non ho assolutamente la pretesa di vincere o di essere segnalata...
Per ora ho solo bisogno di aprire gli occhi a me stessa. Voglio capire che posso farcela, se voglio.
Perché chiudere sempre le ali? Non è detto che se lo stormo vola in una certa maniera, io debba per forza seguirlo. Certo, lo stormo da' forza... Ma prima devo imparare a volare.

Pochi giorni fa in libreria mi sono fermata davanti a due classici, già letti e straletti, ma i cui libri non facevano ancora parte della mia biblioteca.
Uno di questi era un libro di Luis Sepùlveda...
Vi lascio queste poche righe, semplici, ma piene di significato, che mi emozionano ogni volta che le leggo. Spero di farle mie.


"Prometti che non mangerai l'uovo" stridette aprendo gli occhi.
"Prometto che non mi mangerò l'uovo" ripeté Zorba.
"Promettimi che ne avrai cura finché non sarà nato il piccolo" stridette sollevando il capo.
"Prometto che avrò cura dell'uovo finché non sarà nato il piccolo".
"E promettimi che gli insegnerai a volare" stridette guardando fisso negli occhi il gatto.
[...]
"Prometto che gli insegnerò a volare. [...]"


cit. Luis Sepùlveda, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare