Alcuni giorni fa qualcuno mi ha consigliato di cambiare il titolo del blog perché è un nome poco originale per chi vorrebbe diventare uno scrittore.
Ringrazio questa persona per la sua opinione: penso sia necessario per me, ma anche per tutti, accettare i vari punti di vista per riuscire continuamente a dare il meglio di sé o, almeno, a provarci.
Tuttavia, ho deciso di non seguire il consiglio. Come già spiego nella pagina di benvenuto, sono consapevole che quella da me usata sia un'espressione trita e ritrita. Però per me ha un valore e penso che in questo caso io debba sacrificare "l'originalità" per mostrare una parte di me stessa. Quella me stessa che è cresciuta scrivendo, imbrattando rubriche, fogli volanti, bloc-notes... di frasi sopraggiunte come dei lampi, veloce nel ricopiarle su carta prima che sparisse l'espressione giusta, il suono perfetto.
Pazienza, quindi, se perderò in originalità, pazienza se non stimolerò con questo titolo troppo usato la curiosità di chi passa per caso. Coloro invece che vorranno comunque entrare in questo fiume, nel mio fiume, verranno accolti fin da subito da me, coi miei difetti, coi miei pregi, con la mia personalità fatta a volte di frasi fatte e altre invece di espressioni coniate dall'animo.
Vi siete mai chiesti cosa sia uno scrittore? Cosa debba fare per essere ritenuto tale?
Io me lo sono chiesta leggendo quel commento.
Essere scrittori è sinonimo di originalità?
E se sì, cos'è allora l'originalità?
Ancora una volta, i punti di vista sono molteplici.
Personalmente penso che gli stessi concetti di "scrittore" e "originalità" siano difficili da definire, proprio perché ogni persona avrà dei diversi modi di sentire che la allontaneranno o l'avvicineranno ad altre persone.
Il fatto più fondamentale è, secondo me, capire questo. Originalità può essere tutto e niente. Una persona, uno scrittore può essere originale se, in questo periodo, scrive qualcosa di diverso dalle varie storie di vampiri e simili. Può esserlo parlando dell'amore -tema nient'affatto originale, converrete con me- ma dal suo punto di vista. Originalità può essere narrare una scena macabra con tratti sensuali oppure con comicità.
Chi decide cosa è originale e cosa non lo è? Chi decide cosa è giusto o sbagliato?
Alla fine ci ritroviamo soli, davanti a un libro. Starà a noi scegliere se ci piace o se bollarlo come qualcosa che non è proprio del nostro genere.
De gustibus non disputandum est.
Ed io non posso far altro che rimanere in attesa dei vostri giudizi, positivi e negativi, accettando i vostri punti di vista e sperando, allo stesso tempo, che voi possiate accettare i miei.
Ringrazio questa persona per la sua opinione: penso sia necessario per me, ma anche per tutti, accettare i vari punti di vista per riuscire continuamente a dare il meglio di sé o, almeno, a provarci.
Tuttavia, ho deciso di non seguire il consiglio. Come già spiego nella pagina di benvenuto, sono consapevole che quella da me usata sia un'espressione trita e ritrita. Però per me ha un valore e penso che in questo caso io debba sacrificare "l'originalità" per mostrare una parte di me stessa. Quella me stessa che è cresciuta scrivendo, imbrattando rubriche, fogli volanti, bloc-notes... di frasi sopraggiunte come dei lampi, veloce nel ricopiarle su carta prima che sparisse l'espressione giusta, il suono perfetto.
Pazienza, quindi, se perderò in originalità, pazienza se non stimolerò con questo titolo troppo usato la curiosità di chi passa per caso. Coloro invece che vorranno comunque entrare in questo fiume, nel mio fiume, verranno accolti fin da subito da me, coi miei difetti, coi miei pregi, con la mia personalità fatta a volte di frasi fatte e altre invece di espressioni coniate dall'animo.
Vi siete mai chiesti cosa sia uno scrittore? Cosa debba fare per essere ritenuto tale?
Io me lo sono chiesta leggendo quel commento.
Essere scrittori è sinonimo di originalità?
E se sì, cos'è allora l'originalità?
Ancora una volta, i punti di vista sono molteplici.
Personalmente penso che gli stessi concetti di "scrittore" e "originalità" siano difficili da definire, proprio perché ogni persona avrà dei diversi modi di sentire che la allontaneranno o l'avvicineranno ad altre persone.
Il fatto più fondamentale è, secondo me, capire questo. Originalità può essere tutto e niente. Una persona, uno scrittore può essere originale se, in questo periodo, scrive qualcosa di diverso dalle varie storie di vampiri e simili. Può esserlo parlando dell'amore -tema nient'affatto originale, converrete con me- ma dal suo punto di vista. Originalità può essere narrare una scena macabra con tratti sensuali oppure con comicità.
Chi decide cosa è originale e cosa non lo è? Chi decide cosa è giusto o sbagliato?
Alla fine ci ritroviamo soli, davanti a un libro. Starà a noi scegliere se ci piace o se bollarlo come qualcosa che non è proprio del nostro genere.
De gustibus non disputandum est.
Ed io non posso far altro che rimanere in attesa dei vostri giudizi, positivi e negativi, accettando i vostri punti di vista e sperando, allo stesso tempo, che voi possiate accettare i miei.
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