Finire gli esami è una bella sensazione. Un senso di libertà ti scorre dalla testa dolorante, alle spalle ingobbite fino alle dita delle mani segnate dal solco delle penne compagne di orari a termine.
Finire gli esami fa paura. Sapere che, finita la tesi, un nuovo mondo con nuove sfide si aprirà provoca fascino e timore. Al pari degli eroi greci all'entrata di una buia caverna, incaricati di sconfiggere qualche mostro marino.
Nel frattempo me ne sto adagiata in questo limbo, imponendomi di non farmi trascinare dalla mia solita fretta e ansia. Sto cercando di impormi di prendere un po' di tempo per me e di non lasciarmi trascinare dal tempo della società.
Un'ardua prova sicuramente anche per gli antichi eroi greci.
Così, mentre cercavo raccolte poetiche di autori francofoni per la mia tesi, mi sono imbattuta in un autore a me sconosciuto e mi sono presa la libertà di soddisfare la mia curiosità letteraria.
Il risultato è stato più che soddisfacente e posso affermare con certezza di avere aggiunto tra i miei autori da scoprire Cheikh Tidiane Gaye. Non aggiungo altro, ma lascio a voi il piacere della scoperta, sperando di farvi una cosa gradita:
http://cheikhtidianegaye.wordpress.com/
Leggendo quelle poesie mi sono sentita una vigliacca.
Mi nascondo sempre dietro a scuse e paure inutili e reali solo perché permetto loro di esserlo. "Non ho tempo, devo fare altro...", e intanto mi vieto di vivere la mia passione.
Stupidità o vittimismo? Ormai mi definisco con entrambi i termini.
Non posto le mie poesie perché ho paura dei commenti e di esporre la mia interiorità. Non posto i miei racconti perché non li giudico all'altezza.
Ma allora cosa mi permetto di fare?
E' tutta una questione di coraggio. Ed è ora che ritrovi il mio.
Finire gli esami fa paura. Sapere che, finita la tesi, un nuovo mondo con nuove sfide si aprirà provoca fascino e timore. Al pari degli eroi greci all'entrata di una buia caverna, incaricati di sconfiggere qualche mostro marino.
Nel frattempo me ne sto adagiata in questo limbo, imponendomi di non farmi trascinare dalla mia solita fretta e ansia. Sto cercando di impormi di prendere un po' di tempo per me e di non lasciarmi trascinare dal tempo della società.
Un'ardua prova sicuramente anche per gli antichi eroi greci.
Così, mentre cercavo raccolte poetiche di autori francofoni per la mia tesi, mi sono imbattuta in un autore a me sconosciuto e mi sono presa la libertà di soddisfare la mia curiosità letteraria.
Il risultato è stato più che soddisfacente e posso affermare con certezza di avere aggiunto tra i miei autori da scoprire Cheikh Tidiane Gaye. Non aggiungo altro, ma lascio a voi il piacere della scoperta, sperando di farvi una cosa gradita:
http://cheikhtidianegaye.wordpress.com/
Leggendo quelle poesie mi sono sentita una vigliacca.
Mi nascondo sempre dietro a scuse e paure inutili e reali solo perché permetto loro di esserlo. "Non ho tempo, devo fare altro...", e intanto mi vieto di vivere la mia passione.
Stupidità o vittimismo? Ormai mi definisco con entrambi i termini.
Non posto le mie poesie perché ho paura dei commenti e di esporre la mia interiorità. Non posto i miei racconti perché non li giudico all'altezza.
Ma allora cosa mi permetto di fare?
E' tutta una questione di coraggio. Ed è ora che ritrovi il mio.
Nessun commento:
Posta un commento